La musica, un incantesimo che ci rende parte della stessa magia
Intervista a Matilde Sansalone,
Presidente di Associazione per MITO ETS
Dopo la pausa estiva, settembre è da sempre un momento importante per Associazione per MITO ETS. Con quale spirito ripartiamo quest’anno?
Settembre è per noi un momento fondamentale, in cui si rinnova il rapporto privilegiato con il Festival MITO SettembreMusica. È anche un’occasione per ritrovare lo spirito che ha animato l’Associazione fin dai suoi inizi: le idee e l’entusiasmo dell’indimenticata Anna Gastel, allora Presidente del Festival; l’energia e le capacità organizzative di Francesco Montesi, che ha posto le basi della struttura di cui ancora oggi ci avvaliamo; la cura e la guida di Margherita Del Favero, Presidente dell’Associazione per tanti anni. E, naturalmente, l’instancabile e competente segreteria animata da Barbara e Mariateresa e il nostro folto e fedele gruppo di volontari. È con questo patrimonio di energie, esperienze e persone che ripartiamo anche quest’anno.
Matilde Sansalone presenta il secondo appuntamento di Cortili Sonori, nelle case ERP del Comune di Milano gestite da MM Spa. Ph: Roberto Oldani.
Matilde Sansalone con Margherita Del Favero, a lungo Presidente dell’Associazione.
Settembre significa soprattutto Festival MITO SettembreMusica e il ritorno in campo dei nostri volontari: quanto conta il loro contributo per l’Associazione?
L’Associazione è portata avanti dai volontari in ogni sua espressione. I volontari ne sono l’anima, il corpo, la mente e le braccia.
Animati dall’amore per quella scintilla speciale che brilla quando la musica incontra la gente, si diffonde varcando soglie e oltrepassando limiti, ogni anno con lo stesso entusiasmo i nostri volontari si affiancano agli officianti di questa magia che si ripete e si rinnova ogni volta.
La sensazione più bella viene dalla consapevolezza di far parte di un progetto che coniuga umanità e arte, convivialità e musica, città e musicisti: una macchina di cui siamo gli ingranaggi, che risuona di bellezza e coinvolge Milano, anche nei suoi angoli più nascosti.
Terzo appuntamento di Cortili sonori – Via Fiamma 5. Ph: Aldo Banfi.
Prima dell’estate abbiamo portato la musica nei cortili delle Case ERP del Comune di Milano gestite da MM con il progetto “Cortili Sonori”. Che cosa ti ha colpito maggiormente di questa esperienza?
Avevamo già collaborato diverse volte con MM, portando la musica nei cortili dei condomini più diversi, anche nelle zone più distanti dal centro. E ogni volta è bellissimo essere accolti praticamente “in casa” e vedere come anche le persone meno abituate ad ascoltare la musica classica rimangano affascinate e felici della scoperta.
Ho in mente alcune immagini indelebili: una signora anziana che fa capolino da una finestra e rimane lì ad ascoltare; un gruppetto di bambini che, in fondo al cortile, continua a giocare a suon di musica; i volti sorridenti dei giovani musicisti coinvolti.
Sì, perché quest’anno il valore aggiunto è stata la collaborazione con il Conservatorio di Milano, che ci ha permesso di conoscere tanti giovani e talentuosi allievi.
Una delle sfide dell’Associazione è avvicinare alla musica anche persone che normalmente non frequentano le sale da concerto. Quanto sono importanti progetti come Cortili Sonori in questa direzione?
Sono da sempre convinta che la musica sia un’arte che parla direttamente all’anima, che non abbia bisogno di una grande preparazione e che possa coinvolgere anche senza preavviso, come un colpo di fulmine.
Per questo sbircio sempre i volti del nostro pubblico, anche quello “involontario”, che si trova quasi per caso coinvolto nell’ascolto di uno dei concerti che organizziamo.
Pubblico al secondo appuntamento di Cortili Sonori. Ph: Roberto Oldani.
Mi piace pensare che tra quei volti sorridenti ci sia qualcuno che, da quel momento, si soffermerà ancora ad ascoltare anche quella musica che non aveva mai sentito prima. O qualche giovane che comincerà a suonare. E chissà…
Guardando ai prossimi mesi, che Associazione vorresti vedere?
Mi auguro che possiamo continuare a portare avanti e far crescere i progetti a cui lavoriamo da anni, soprattutto quello nelle scuole primarie, che ci permette di avvicinare alla musica i bambini fin dalla prima elementare.
Per questo spero che l’Associazione cresca e che venga sempre più riconosciuta anche per il suo valore sociale, oltre che culturale e musicale.
Pubblico al secondo appuntamento di Cortili Sonori. Ph: Roberto Oldani.
Se dovessi scegliere un’immagine, un incontro o un momento degli ultimi mesi che racconta perché vale la pena continuare a fare quello che facciamo, quale sceglieresti?
Quattro giovani musicisti, un raggio di sole che filtra tra i palazzi e l’albero al centro del cortile, una leggera brezza che fa tremare gli spartiti tenuti fermi dalle mollette della signora che è rimasta affacciata al balcone, le note del quartetto n. 14 in re minore di Shubert, il pubblico incantato, il vento che si ferma, la campana che rintocca intonata e un cane, in lontananza, lancia due latrati a tempo, per poi zittirsi e rimanere incantato con tutti gli altri. Ecco la mia immagine: la musica, un incantesimo che per un attimo rende tutti, edifici, natura, uomini e donne, parte della stessa magia.
Grazie: è sempre un piacere sentirti!
A presto!
